| | A proposito del voto del responsabile di Azione Giovani | |
| |
| Autore | Messaggio |
|---|
Admin Admin
Numero di messaggi: 40 Data d'iscrizione: 25.08.07
 | Oggetto: A proposito del voto del responsabile di Azione Giovani Gio Ott 18, 2007 12:16 am | |
| Riporto il testo inserito nella pagina del sito. Se qualcuno ha commenti si accomodi. ...
Di seguito un articolo apparso sul Giornale dell'Umbria del 16 ottobre 2007
NORCIA - L'invito alla "normalizzazione" del confronto politico, rivolto in più occasioni da Walter Veltroni, ha trovato sostegno in Umbria anche tra esponenti del centrodestra. Ad esempio il responsabile di Azione Giovani di NOrcia, Moreno Filippi, ha votato per le primarie del Partito democratico. "Sono andato a votare alle elezioni primarie del Partito democratico - spiega serenamente - perchè ritengo preferibile avere un avversario come il sindaco di Roma Walter Veltroni, per il quale ho espresso la mia prefernza, piuttosch che Rosy Bindi o Enrico Letta". Altro aspetto da sottolinerare, il fatto che il presidente del seggio dove ha votato Moreno Fiippi fosse un altro giovane, Luca Balsana, presidente locale della Margherita.
Non è da sottovalutare quanto successo a Norcia e in chissà quante altre città italiane. Ormai i dirigenti o i responsabili dei partiti politici sono completamente asserviti alla carica che ricoprono: hanno sempre presente il ritorno di immagine che l’attività politica gli garantisce, gongolano nel vedere articoli di giornali sui quali è impresso il loro nome, sono lusingati dagli inviti istituzionali a dibattiti, cene e quant’altro e contestualmente perdono ogni contatto con la loro missione principale: il fare politica. Direi di più, sono convinti - e purtroppo ormai lo è anche una bella fetta di opinione pubblica - che fare politica significhi proprio ciò che ho scritto sopra. Hanno dimenticato che lo scopo della politica, e quindi di chi la rappresenta, è quello di creare un raccordo tra istituzioni e cittadini. L’andare a votare alle primarie del P.D. ove presidente di seggio è un giovane amico (militante della margherita) anch'egli citato nell'articolo, significa aver sostituito l’identità con la bramosia di visibilità; significa aver smarrito completamente la propria direzione e con essa la ragione della propria esistenza politica in cambio del tesserino di iscrizione alla Casta. Con la scusa del politicamente corretto taluni rappresentanti politici non fanno altro che ciarlare con i pari grado di partiti e movimenti avversari al solo scopo di affascinare i cittadini manifestando la propria appartenenza ad un ceto superiore. Spero vivamente che questo sia avvertito dalla base elettorale, da quello che mi piace ancora chiamare popolo del quale mi considero onorato componente, e che tale sensazione si trasformi in un largo consenso al nostro movimento. Starà a noi poi non rimanere vittime degli stritolanti meccanismi della partitocrazia. Il progetto di A.N. in questo ha fallito miseramente (anche a causa dalla iniezioni nei quadri di partito di troppi soliti noti avvenuta subito dopo Fiuggi). Abbiamo il dovere di riuscirci. Se non dovessimo farlo non avremmo il diritto di chiamarci uomini di Destra.
Domenico Salimbeni.
Ultima modifica di il Ven Ott 19, 2007 9:35 pm, modificato 1 volta |
|  | | sunny
Numero di messaggi: 5 Data d'iscrizione: 18.10.07
 | Oggetto: Re: A proposito del voto del responsabile di Azione Giovani Gio Ott 18, 2007 6:14 pm | |
| | Io non la vedo così negativa la cosa... Votare alle primarie non voleva dire essere fer forza dei Ds o della Margherita... Ma anche promuovere dei politici piuttosto che altri. |
|  | | Domenico Ospite
 | Oggetto: Re: A proposito del voto del responsabile di Azione Giovani Ven Ott 19, 2007 6:22 am | |
| Ciao Sunny, non sono daccordo. Adesso Ti spiego perchè. Oltre alle motivazioni di carattere sociale (e per quelle ritengo di essere stato abbastanza esaustivo nel corpo del messaggio principale) entrano in gioco anche altri fattori che comunque portano ad esprimere un giudizio ampiamente negativo. Occorre, oggi più che mai, dare voce e rilevanza alle differenze. Non è conveniente né necessario essere per forza tutti allineati, correre per forza tutti nella stessa direzione. Un atteggiamento simile è la materializzazione del sogno dei totalitarismi. La democrazia, così come sta diventando oggi in Italia e in occidente in particolare, sta assumendo le sembianze di uno schiacciante totalitarismo ideologico governato dall'indifferenza. Il ridurre il pensiero politico ad unico colore accontendandosi di una variazione di toni è come essere soddisfatti da una visione in bianco e nero, ove, si sa, regna incontrastato il grigio. E tu sai quante sensazioni e stimoli danno i colori! Rimarcare le differenze significa, nell'animo umano, cercarsi una casa, un contenitore, una sorta di percorso di vita con argini forti entro i quali scorrere. L'appiattimento ideologico, di qualsiasi estrazione esso sia, liberista, mercatista, comunista, fascista ecc. ecc. è la condanna alla staticità intellettuale. Per evitare che il pensiero occidentale si riduca ad un cimitero di sogni è necessario, sono i nostri figli che ce lo chiedono, dare più spazio alle idee e all'amore verso esse. Una convinzione - chiamala pure illusione - che ci faccia da guida è un ausilio esistenziale al quale nessuno può rinunciare. La politica dell'anarchica, dello sciogliersi da fantomatici lacci ideologici non paga e porta all'annientamento dell'Uomo. Altro discorso va fatto invece se si parla di rispetto reciproco. Il rispetto è una condizione necessaria affinchè si possa dare spazio a tutti di esprimere le proprie idee avendo sempre, come sfondo, la cosapevolezza che le nostre convinzioni, pur apparendo ai nostri occhi come qualcosa di assoluto e inconfutabile, potrebbero essere sbagliate.
Il voto alle primarie di Moreno si inserisce alla perfezione in tutto quello che ho detto. Non prendiamoci in giro. Non esiste minimamente l'argomento "ho scelto un avversario piuttosto che un altro". Primo perché non è corretto scegliere l'avversario (non è permesso in nessuna competizione); secondo perchè non serviva certo il voto di Filippi a Veltroni per vincere le primarie delle quali si conosceva, e si è rivelato anche in termini piuttosto attendibili, quale sarebbe stato l'esito.
Io continuo a dire che è stata una grande leggerezza. Gli esponenti politici, di qualsiasi rilevanza essi siano, devono essere consapevoli del proprio ruolo. Atteggiamenti come quello di Filippi non fanno altro che generare un'enorme confusione e sono un carburante formidabile per l'antipolitica. Dall'antipolitica all'anarchia il passo è breve e, sinceramente, la società contemporanea non mi sembra ancora pronta per proseguire il proprio cammino rinunciando ad una guida. |
|  | | Admin Admin
Numero di messaggi: 40 Data d'iscrizione: 25.08.07
 | Oggetto: Articolo sul Giornale dell'Umbria del 20.10.2007 Dom Ott 21, 2007 3:18 pm | |
| Sul Giornale dell'Umbria del 20.10.2007 è apparsa, puntuale, la risposta del responsabile di Azione Giovani di Norcia. Considerato che lo stesso non ha ritenuto opportuno rispondere direttamente sul forum, provvedo io, in qualità di amministratore dello stesso, a pubbicare anche nel nostro spazio l'articolo.
Spero che qualcuno dei visitatori voglia esprimere una propria opinione in proposito.
Io riporterò un mio commento a tempo debito; per adesso mi limito a chiarire, una volta per tutte, che non sono il segretario del movimento politico La Destra in Valnerina, come erroneamente indicato dal Giornale dell'Umbria. Sono il coordinatore dei portavoce. Specifico inoltre, in via preventiva, che mai sono stato avversario di Moreno Filippi né di nessun altro esponente di A.N. in nessuna occasione in quanto MAI sono stato iscritto a quel partito e MAI ho partecipato a qualsivoglia competizione per la scelta delle cariche all'interno dello stesso. La mia ultima iscrizione politica risale al vecchio M.S.I. - D.N. non essendomi più riconosciuto in un partico che, specialmente negli ultimi anni, ha perso tutti i connotati di destra sociale per appiattirsi alle posizioni liberiste e relativiste che animano il dibattito in quasi tutti i partiti di centro. Non so, di quali autorevoli fonti si sia avvalso Filippi per formulare la risposta al mio intervento e per dare notizie sulla mia presunta candidatura alle provinciali del 2009 della quale, fino alla pubblicazione dell'articolo, non ero a conoscenza.
Domenico Salimbeni.
Ecco l'articolo: Voto al Pd, scontro polito tra la Destra e Moreno Filippi NORCIA - La partecipazione alle primarie del partito democratico di Moreno Filippi, responsabile di Azione Giovani di Norcia, continua a tener banco all'interno del centrodestra nursino. Dopo che La Destra era intervenuta pubblicamente sul sito www.ladestravalnerina.org, attraveso un intervento del segretario della Valnerina Domenico Salimbeni a replicare è lo stesso Filippi. "Non potevo non replicare - spiega il responsabile di Azione Giovani - dato che non mi sento parte di nessuna "Casta" e lo invito a non utilizzare più queste esternazioni dato il dubbio gusto che ne ho colto ed il rapporto "amicale" che abbiamo avuto. Vorrei semplicemnte chiarire che non devo a lui spiegazioni di nessun genere - prosegue - dato che già il Giornale dell'Umbria ha pubblicato un chiarimento della mia posizione di uomo libero e di forte connotazione democratica nell'andare ad esprimere un mio parere riguardo le primarie che il Pd ha organizzato la settimana scorsa". "A Salimbeni - dice ancora Moreno Filippi - che nessuno sapeva essere il responsabile della nuova Destra di Storace in Valnerina vorrei dire che mai io ho cercato visibilità sui media ma me ne è stata data spontaneamente mentre lui ha dovuto conglierne l'occasione per poter apparire e farsi conoscere dall'opinione pubblica che vorrebbe si affascinare, poi vedremo con quali risultati, al solo scopo di far crescere la sua notorietà visto che dovrebbe essere il prossimo candidato del suo partito alle elezioni provinciali del 2009". Una questione che sembra tutt'altro che finita qui, visto anche il forum aperto da La Destra sul voto di Filippi alle primarie. Il responsabile di Azione Giovani replica anche alle accuse di bramosia di visibilità sostenuta da Salimbeni: "Cosa dire a riguardo della mia appartenenza politica, - dice -Filippi - soltanto che da 10 anni almeno milito nello stesso partito, mentre lui per "bramosia" mi si rese avversario nello scorso congresso provinciale di An dal quale uscì sconfitto insieme a tanti altri; questo probabilmente lo ha portato a dover, si per "bramosia", allontanarsi dal partito che oggi rinnega e maledice per trovare spazio altrove. In ultimo - conclude il politico nursino - spero proprio di ricevere le scuse di Domenico per aver utilizzato nei miei confronti termini e parole da seconda guerra modiale". |
|  | | Domenico Ospite
 | Oggetto: Ulteriori chiarimenti Lun Ott 22, 2007 2:50 pm | |
| Noto con una certa amarezza che, a parte sunny, nonostante le numerose visite, nessuno ha voluto contribuire al dibattito; questo, non è un buon segnale, speriamo che presto qualcuno contribuisca arricchendolo di propri spunti.
Prima di proseguire è necessario, dal mio punto di vista, apporre alcuni punti fermi che fungano da paletti entro i quali poi potremo sviluppare tutta la discussione. Questo al fine di non incorrere più in inutili teorie basate su convinzioni evidentemente prive di fondamento.
1) Non sono il segretario delle Destra in Valnerina. Le mie esternazioni sul sito - debitatmente sottoscritte - sono espressione del mio pensiero e non sono state concordate con nessuno degli altri membri del movimento di Storace anche se sono sicuro che, almeno nel merito, le loro valutazioni siano esattamente sovrapponibili alle mie. 2) Non sono mai stato iscritto ad Alleanza Nazionale e non ho mai partecipato all'attività di quel partito. 3) Il mio rapporto con Moreno Filippi si è sempre limitato alla conoscenza personale senza mai sconfinare nell'amicizia e il mio messaggio quindi non poteva certo essere un attacco personale nei suoi confronti. E' stata una valutazione dell'operato del Filippi responsabile di Azione Giovani e non certo del Filippi Moreno uomo con il quale, se lui vorrà, continuerò ad intrattenere il medesimo comportamento avuto fino alla vigilia di questo proficuo scambio di opinioni. 4) Il mio pensiero vuole essere espressione del motto coniato da Francesco Storace riguardo il nostro movimento: “la politica delle idee contro la politica delle facce”.
Posti questi necessari punti fermi vado ad illustrare e spiegare meglio cosa ho voluto comunicare con i miei interventi sperando così anche di chiarire la mia posizione dei confronti del responsabile di Azione Giovani che ha evidentemente mal compreso il mio messaggio rispondendo ad un intervento che voleva essere esclusivamente di carattere politico con un attacco di carattere personale. E’ proprio l’approccio come quello che ha avuto Filippi nella sua replica che volevo colpire con il mio primo intervento, quella concezione del fare politica. La risposta arrivata è tutta imperniata sulla competizione non tanto politica quanto elettorale. Il voler ridurre il dibattito a una mero calcolo del consenso è proprio prerogativa di quei signori indicati nel mio intervento con il termine “taluni rappresentanti politici” che accusavo di essere sempre attenti alla propria immagine e visibilità. Senza voler dare lezioni di strategia elettorale non avendone né i titoli né la competenza, posso illustrare l’idea che mi sono fatto dei canali del consenso. Credo che sostanzialmente al consenso si arrivi attraverso due strade: la prima consiste nel collaborare con l’elettorato apparendo ad esso come referente sul campo in qualità di “portavoce”. La seconda, quella più in voga ultimamente, è quella di apparire agli occhi delle persone come un "potente", in grado di apportare alle loro richieste quel plusvalore necessario per l’accoglimento delle stesse da parte delle istituzioni. Entrambi possono essere canali percorribili, se si sceglie il primo metodo occorre essere volenterosi e conoscere bene la società civile nella quale si spazia, calarsi nei problemi, confrontarsi con essi e raccogliere le istanze dei cittadini sul campo elaborandole per formulare delle proposte. Se si sceglie il secondo occorre essere molto bravi a “vendere” la propria immagine. Il proprio scopo è quello di farsi mezzo di amplificazione del messaggio apportando ad esso la necessaria credibilità non raccogliendo istanze ma direttamente proposte. Mentre nel primo caso il rapporto tra cittadino e “uomo politico” diventa umano e si personalizza nel secondo caso tale rapporto è di fatto inesistente per sfociare spesso nel servilismo e nell’annullamento della dignità delle persone che vengono così (e qui entra in gioco il termine giudicato offensivo) classificabili in caste. La visione del politico come entità superiore, riferimento lontano ma efficace, è il primo dei concetti da abbattere. La critica al comportamento del responsabile di Azione Giovani spazia tutta dentro questo backround. Il “voler apparire” da me criticato non è riferito all’articolo sul giornale (che ritengo prima di tutto essere uno strumento di informazione e non di visibilità) bensì alla ostentazione del proprio ruolo di politico presente ovunque ci sia competizione elettorale. Non voglio credere, come peraltro da molti ipotizzato, che la partecipazione alla competizione del P.D. costituisca un favore da fare a titolo “amicale” a qualche importante soggetto dell’altro schieramento politico finalizzata alla scelta non del candidato alla guida del P.D. nazionale (per il quale gli stessi erano ampiamente scontati) ma di qualche candidato delle liste locali. Le critiche personali mossemi da Moreno sulla eventuale mia fame di visibilità si sbugiardano da sole essendo tutte conseguenza di errate convinzioni sia riguardo la mia passata militanza politica in merito al quale cosi dice: “mentre lui per "bramosia" mi si rese avversario nello scorso congresso provinciale di An dal quale uscì sconfitto insieme a tanti altri; questo probabilmente lo ha portato a dover, si per "bramosia", allontanarsi dal partito che oggi rinnega e maledice per trovare spazio” sia riguardo la mia ipotizzata candidatura alle elezioni provinciali del 2009 della quale io stesso ne ho avuta notizia in questo ambito. Forse il responsabile di un movimento già stato così importante come Azione Giovani, prima di dare giudizi e fare supposizioni, farebbe bene a documentarsi meglio. Eppure qualche dirigente locale di A.N. sa bene che non ho mai voluto iscrivermi a quel partito se non altro per avermi chiesto più volte di farlo ricevendo sempre un mio rifiuto. Come avrei potuto uscire sconfitto da una competizione che non ho mai disputato? Sarebbe il caso poi che mi facesse sapere, anche riservatamente se preferisce, dove ha saputo della mia candidatura alle Elezioni Provinciali del 2009 che io stesso ignoravo. Ritengo invece assolutamente priva di qualsiasi senso critico e di indubbio cattivo gusto l’ultima frase quella contenente l’espressione “da seconda guerra mondiale” Sarà mai che anche in A.N. nel terzo millennio militi qualche “Gendarme della Memoria”?. |
|  | | sunny
Numero di messaggi: 5 Data d'iscrizione: 18.10.07
 | Oggetto: Re: A proposito del voto del responsabile di Azione Giovani Lun Ott 22, 2007 11:33 pm | |
| Non voglio entrare nel dibattito politico, ma solo dirti che, da ignorante in materia, forse il fatto che tra i referenti del sito e del comitato, il tuo essere segretario si potrebbe male interpretare... Io in primis avevo confuso il ruolo  |
|  | | Admin Admin
Numero di messaggi: 40 Data d'iscrizione: 25.08.07
 | Oggetto: Re: A proposito del voto del responsabile di Azione Giovani Mar Ott 23, 2007 12:36 pm | |
| oops... hai ragione.
ora è corretto. Quella era una pagina vecchia. Per segretario si intedeva segretario amministrativo e non politico.
Comunque, a scanso di equivoci ho corretto la pagina. Appeno ho un po' di tempo la aggiorno anche con tutti i referenti.
Domenico. |
|  | | filiberto
Numero di messaggi: 1 Data d'iscrizione: 29.10.07
 | Oggetto: Re: A proposito del voto del responsabile di Azione Giovani Lun Ott 29, 2007 11:47 pm | |
| [Caro Domenico, Devo farvi i miei più sentiti complimenti per come avete realizzato questo bellissimo sito e per non dire meraviglioso ma strepitoso forum. Come sai bene fino a luglio di quest'anno facevo parte del Coordinamento Provinciale di Perugia di Azione Giovani, e sinceramente in questi ultimi anni il presidente di AG di Norcia nei tanti incontri e cene organizzate dal Provinciale non si è mai fatto vedere e tanto meno sentire, non serviva che andasse a votare per il PD per vedere e conoscere la loro credibilità e sopratutto in un movimento ormai arrivato agli sgoccioli, basta pensare che non bastava il comissariamento dei rispettivi direttivi Provinciali di Perugia e Terni ma anche quello Regionale e non basta, la loro cara Presidente Nazionale è troppo indaffarata a presiedere le sedute alla Camera invece che pensare a riorganizzare un movimento giovanile come quando noi ragazzi non dovevamo lavorare solo per fare un tesseramento e che tesseramento o per far eleggiere un nostro consigliere comunale ma ci facevamo sentire nelle piazze e nelle strade con manifestazioni e quant'altro; purtroppo questo è un problema che non accade solo nel mondo giovanile perchè altrimenti non stavamo dove stiamo adesso. Per ciò credo che sia veramente grave quello che è successo a Norcia ma relativamente importante.
Ti saluto cameratescamente Filiberto |
|  | | | A proposito del voto del responsabile di Azione Giovani | |
|
| Pagina 1 su1 |
| | Permesso del forum: | Puoi rispondere agli argomenti in questo forum
| |
| |
| |